Bioedilizia: Quali sono le tecniche costruttive e i materiali ecologici
Nuove Tecniche costruttitve con materiali ecologici
Nella scelta della tecnica costruttiva di un edificio in bioedilizia è indispensabile valutare il tipo di materiali da impiegare, così da ridurre i costi energetici e massimizzare la resa della struttura.
Per questo motivo è indispensabile considerare i pro e i contro delle principali tipologie di tecniche. Nella scelta poi è fondamentale considerare anche l'uso che si farà della costruzione e il periodo in cui questa sarà utilizzata. Tenendo conto che in genere le tecniche pesanti vanno di pari passo con performance termiche più stabili ed economiche, mentre le abitazioni edificate con metodi leggeri permettono una flessibilità planimetrica maggiore.
Tecniche pesanti e leggere
I sostenitori delle case ecologiche preferiscono di gran lunga le costruzioni che impiegano i sistemi pesanti perché consentono uno sfruttamento energetico ottimale e hanno proprietà microclimatiche molto più salubri. Al contrario, le tecniche leggere sono quelle sfruttate dalle cosiddette "case passive", che impiegano in modo più attivo l'energia latente degli edifici ma, allo stesso tempo, fanno sorgere delle perplessità sulla qualità interna dell'aria, a causa talvolta della scarsa ecologicità dei materiali impiegati e della presenza di agenti microinquinanti.
Non sempre è facile individuare la scelta delle tecniche costruttive in questo tipo di strutture perché entrambe permettono di adottare le stesse finiture. Questa distinzione è possibile solo dopo un'analisi più scrupolosa dell'aria, degli spazi interni e dei consumi dimostrati dagli impianti installati nell'abitazione.
1. I sistemi di costruzione "pesanti"
A questa categoria di strutture in genere appartengono le costruzioni a muratura portante, come laterizi e calcestruzzo, ma anche pietra a terra cruda, che sono associati tradizionalmente ai concetti di durevolezza, qualità e solidità. Rispetto ai sistemi leggeri, tuttavia, questi hanno costi e tempi di costruzione più elevati, una più alta presenza di umidità nelle murature e una minore flessibilità planimetrica.
1.1 La pietra
E' il materiale più antico, quello con il quale si ricavavano le caverne, e caratterizzato da una durabilità quasi illimitata e da un'ottima capacità di accumulare calore. Dal punto di vista della vivibilità interna, la pietra è un materiale ottimale ma non del tutto ecologico, data la presenza di radon in essa contenuto.
1.2 La terra cruda
La terra cruda è il precursore del laterizio ed è impiegata in edilizia da migliaia di anni, tant'è che ancora oggi molte persone vivono in costruzioni d'argilla, perché è disponibile in quasi ogni parte del mondo e ottenibile in modo quasi gratuito. E' durevole, semplice da lavorare e resistente al fuoco. Inoltre le strutture realizzate attraverso questo tipo di sistema hanno le virtù di assorbire il rumore e di autoregolare sia l'umidità interna che le sostanze microinquinanti.
2. I sistemi di costruzione "leggeri"
Questi sistemi costruttivi non appartengono alla nostra cultura edilizia, ma provengono principalmente da quella orientale, in cui predominano tra i materiali da costruzione quelli di origine vegetale e animale.
I vantaggi delle costruzioni "leggere" sono numerosi e tra questi:
- ottime tecniche di isolamento termico;
- minor volume di rifiuti prodotto;
- estrema flessibilità progettuale;
- tempi di costruzione ridotti;
- ottima resistenza al fuoco;
- altissima capacità sismica;
- elevato risparmio energetico.
Nonostante i molti aspetti positivi, tuttavia, è da ricordare che questo sistema costruttivo comporta alcuni, anche se pochi, svantaggi, tra cui:
- è necessario l'intervento di manodopera specializzata;
- protezione dal calore estivo e isolamento acustico critici, il che comporta l'acquisto di materiali isolanti spesso costosi.
2.1 Il legno
E' il materiale principe della bioedilizia, utilizzato sotto moltissime forme, dalla struttura completa dell'edificio, alla copertura dei solai, ai rivestimenti interni, etc. Le tecniche costruttive, in questo caso, sono comunemente di tre tipologie: blockhaus, "a telaio" e X-Lam.
La prima prevede una struttura, dove le travi di legno sono assemblate insieme secondo un sistema "a incastro" ed è tipica dell'architettura nordica e delle zone di montagna.
La seconda è probabilmente quella più diffusa: la struttura dell'abitazione è interamente di legno e rivestita con pannelli coibentati e rivestiti con i tradizionali materiali di edilizia.
La terza, invece, è una delle tecniche più innovative: la struttura è montata in brevissimo tempo grazie all'assemblaggio di pareti già pre costruite in fabbrica.
Sia nel sistema a telaio che in quello a X-Lam la casa ha in tutto e per tutto l'aspetto della sua omologa in calcestruzzo.
2.2 La paglia
Utilizzata per secoli e ancora adesso presente nella tradizione edile di molte culture, la paglia è adesso utilizzata nella moderna architettura per la realizzazione di edifici assolutamente ecologici. La paglia è un ottimo isolante termico e acustico e, rivestita con un intonaco apposito, diventa completamente ignifuga, senza contare i costi di acquisto della materia prima che sono eccezionalmente bassi (circa 5 euro al mq).
2.3 Il lino
Tra i materiali ecosostenibili, sta prendendo piega nel mondo delle costruzioni bio, anche il lino. Utilizzato principalmente per il suo elevato potere termo-acustico, grazie al lino si possono realizzare pannelli, feltri, manicotti e fiocchi.
2.4 Il sughero
Conosciuto per le sue grandi virtù fonoassorbenti, il sughero è diventato uno dei materiali privilegiati dell'edilizia ecologica. Leggero e dalle alte virtù coibentanti il sughero può essere introdotto come elemento di rivestimento: è utile soprattutto in aree geografiche molto umide.
2.5 Il bambù
Anche in questo caso si tratta di un materiale utilizzato da secoli da molte popolazioni che ne hanno intravisto subito le enormi potenzialità. Leggero, flessibile e versatile, il bambù dimostra maggiore resistenza a quella del legno (sia in trazione che in compressione), maggiore in compressione di quella del calcestruzzo, maggiore trazione di quella dell'acciaio, e può essere impiegato nell'edificazione di strutture portanti fino a due piani.